Siamo al capolinea, due righe per ricordare, soprattutto a me stesso, il meglio dell’anno (non solo enogastronomico).
FILM DRAMMATICO
Non so scegliere tra Carnage e Midnight in Paris.
Anzi, alla fine dico Allen, ma Carnage ha dalla propria due delle più grandi attrici viventi.
FILM HORROR
Annata ad una stella, veramente misera, nell’attesa del prequel di Rec.
Ad ogni modo dico I saw the Devil.
Un ottimo film orientale sulla vendetta, raffinato quanto un giapponese e cattivo (quasi) quanto un horror francese.
Chi non lo ama lo accusa di essere lento (vero, anche se per la precisione è prolisso) e di non aggiungere nulla all’argomento (meno vero).
Il ritratto del serial killer dell’attore sud coreano Choi Min-Sik è mastodontico, indimenticabile.
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LIBRI
C’è un libro solo al comando, L’invenzione della gioia di Sandro Sangiorgi.

Semplicemente uno dei più grandi libri sul vino mai apparsi in lingua italiana.
Se avete 10 minuti potete leggere la rece che feci per Intravino.
RIVISTE SUL VINO
Il mondo si divide in due categorie, The World of Fine Wine e tutto il resto. Tutto, tutto il resto.

Oro colato.
ARTICOLI SUL VINO
Michel Bettane, Benign intervention, part I & II, rispettivamente in The World of Fine Wine 33 & 34.

Notevole anche questo articolo di Luciano Pignataro sul novello e l’italianità, un articolo serio e “politico”.
LA CENA DELL’ANNO
Questa al ristorante L’Enoteca Le Case di Macerata.

In breve: Marc Veyrat che prende in mano una trattoria della campagna marchigiana. Questo l’iter di Michele Biagiola.
Un diluvio di sapori e profumi in tutti i piatti, ma soprattutto non un solo piatto fine a sé stesso o meramente tecnico. Conseguimento raro anche ad alti livelli.
I VINI DELL’ANNO
La novità è il Montepulciano Cerasuolo 2010 di Giuliano Pettinella.
Lo so, non lo conoscete, è ancora sconosciuto, dico solo che ne sentiremo parlare.
La best value è il Primitivo di Manduria Tradizione del Nonno 2008 di Savese.
Amabile, caloroso e di stile nettamente ossidativo, è un vino contemporaneamente barocco e contadino. Affascinante proprio.
Il vino dell’anno è l’Alto Adige Pinot Nero 2007 di Hartmann Donà.

Semplicemente il migliore Pinot Nero italiano mai assaggiato.
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Per finire, grazie a tutti quelli che mi hanno letto e soprattutto a quelli che hanno partecipato ai miei eventi.
Nel 2012 cercherò di proporre ancora qualità con uno due occhi al prezzo, e soprattutto fare nel mio piccolo cultura del convivio, ma sempre in tono informale e amichevole.
A PRESTO!












